Come entrare nella rete

Diventare parte attiva di Generazioni

Entrare nella rete di Generazioni Legacoop significa scegliere di non restare ai margini, ma di contribuire in prima persona al cambiamento del movimento cooperativo.

Significa far parte di un coordinamento nazionale che rappresenta giovani cooperatori e cooperatrici under 40, condividere valori comuni e partecipare a un progetto collettivo fatto di idee, confronto e azione. La rete è aperta a tutte le persone che già operano in cooperative aderenti a Legacoop, ma anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo cooperativo e vuole scoprirne il potenziale.

Cosa significa aderire
Aderire non è solo iscriversi a una mailing list: significa prendere parte a una comunità che lavora per promuovere inclusione, partecipazione e innovazione. Significa contribuire con il proprio punto di vista, partecipare a momenti di confronto, portare avanti progetti, prendere posizione, formarsi e informarsi. Ogni persona che entra nella rete può scegliere il grado di coinvolgimento: si può iniziare partecipando a un evento o a un incontro territoriale e poi, magari, prendere parte a un gruppo di lavoro o proporre nuove attività da sviluppare insieme.
Opportunità per chi entra
Far parte di Generazioni offre accesso a occasioni di formazione, condivisione e visibilità. Si può partecipare a percorsi formativi, workshop, tavoli tematici, progetti europei, eventi regionali e nazionali. Si entra in contatto con cooperatori e cooperatrici di tutta Italia, si scoprono strumenti concreti per far crescere la propria idea di impresa cooperativa, si costruisce insieme un futuro più giusto e partecipato. Non si tratta di aderire a un’organizzazione verticale: Generazioni funziona come un ecosistema, dove chi partecipa può contribuire in modo reale e proporzionale al proprio tempo e alle proprie energie.
Chi contattare
Ogni territorio ha i propri referenti. I coordinamenti regionali e locali sono il primo punto di contatto per chi desidera entrare nella rete. Sono persone che conoscono le specificità del contesto in cui operano e possono offrire informazioni, ascolto e orientamento. Attraverso di loro è possibile iniziare a partecipare alle attività, conoscere altre persone coinvolte e capire da dove cominciare.

Basilicata Stefano Gazaneo
Bologna Giulia Ardito
Calabria Simone Marafioti
Campania Marco Mansi
Emilia Romagna Rosaria Mastrogiacomo
Emilia Ovest (Parma-Reggio E.) Nicola Siliprandi
Estense (Modena-Ferrara) Arianna Silvestri
FVG Elena De Matteo
Lazio Thomas Mazzoni
Liguria Arianna Isola
Lombardia Enrico Pedrelli
Marche Laura Gaspari
Molise Maurizio Marino
Piemonte Alessandro Regge
Puglia Valeria Diaferia (referente)
Romagna Federico Morgagni
Sardegna Valentina Meloni
Sicilia Piero D’Angelo
Toscana Giovanni Chiesi
Umbria Jacopo Teodori
Veneto Laura Giacomini (referente)

Un punto di riferimento accessibile

Essere parte di un coordinamento territoriale significa avere un luogo in cui farsi ascoltare e trovare risposte. Ogni socia o socio under 40 può entrare in contatto con il proprio gruppo locale, partecipare attivamente o semplicemente restare informato sulle attività in corso. Il primo passo è semplice: basta cercare il riferimento regionale sul sito, scrivere una mail o presentarsi a uno degli eventi pubblici. Anche per chi non è ancora parte di una cooperativa, i coordinamenti territoriali sono una porta d’accesso diretta al mondo cooperativo. Spesso organizzano incontri aperti, momenti di orientamento, talk dedicati alle forme di impresa alternativa e sostenibile. Chi è alla ricerca di un modello diverso, di un lavoro più equo, di un’idea da realizzare in gruppo, trova qui una comunità pronta ad accoglierlo.